FAMIGLIA E’ ANCHE IMPRESA FAMILIARE: la proposta de LA NOSTRA DESTRA di incentivazione e sgravi su Intelligonews

FAMIGLIA E’ ANCHE IMPRESA FAMILIARE: la proposta di incentivazione e sgravi

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L’ Art. 29 della nostra Costituzione “riconosce i diritti della famiglia naturale fondata sul matrimonio”. Il termine “naturale”, citato nella Costituzione, impone una riflessione su quello sbagliato ma spesso utilizzato, soprattutto in politica, di “famiglia tradizionale”.
Le tradizioni possono mutare con il tempo ma non la natura mentre il verbo “riconoscere” dimostra che la famiglia nasce prima dello Stato e si basa su un principio di condivisione naturale, di solidarietà, di carità e di progetto comune. L’accoglienza familiare dimostra la sua forza nell’essere comunità, identità, libertà e nell’ospitalità e nella condivisione si vivono momenti di umanità e attimi di felicità.
In parte mantiene ancora saldi questi requisiti, ma è innegabile che la famiglia si sia trasformata e frammentata per molteplici motivi: dall’impegno lavorativo di entrambi i coniugi o di entrambi i componenti della coppia ad una società che impone la velocità come metro di efficienza, alla crisi della famiglia in quanto tale dovuta a crisi economiche e a trasformazioni culturali. La famiglia non è più quella dei nostri padri e dei nostri nonni che aveva una struttura complessa in grado di farsi carico di tutti i problemi che si avvicendavano. Proprio per questo la delega è lo strumento più adottato nelle famiglie moderne, in quanto la loro struttura, spesso contenuta, non consente la possibilità di interventi diretti dinanzi alla gestione quotidiana dei figli e degli anziani.
FAMIGLIA E’ ANCHE IMPRESA FAMILIARE: la proposta di incentivazione e sgravi
Nell’evoluzione della famiglia bisogna però fare i conti con le tante forme esistenti oltre la famiglia tradizionale normo – costituita (famiglie estese, allargate, di genitori soli, le convivenze anche omosessuali, le unipersonali, etc.). Non è pensabile oggi chiudere gli occhi di fronte alle trasformazioni notevoli, soprattutto di carattere culturale oltre che strutturale, che in essa si stanno verificando.
Aprire ai diritti nei confronti delle Unioni civili (che non devono diventare matrimoni arcobaleno), è ormai un dato di fatto, ma uno Stato deve privilegiare la famiglia naturale che nasce con l’intento di procreare.
L’ Italia sta invecchiando e, parlare di crescita economica senza porsi il problema di come far ripartire la natalità è miope. Un sostegno concreto alle future mamme è la prima misura da prendere, oltreché sostenere l’azienda famiglia in generale.

PROPOSTA
Rilanciare il ruolo attivo della famiglia è il primo passo attraverso le imprese familiari, come prezioso elemento di stabilità sociale ed economica, perché si affianchino alle strutture pubbliche, compensandone i limiti nell’attuazione delle politiche sociali.
L’impresa familiare è un istituto giuridico disciplinato dall’art. 230 bis del Codice Civile e questo modo di fare impresa va rivisto e incentivato poiché la famiglia, oltre ad interventi da parte dello Stato, deve essere messa nella condizione dell’autosussistenza.
La famiglia va quindi, difesa e supportata, attraverso opportuni investimenti, perché ha la funzione di proteggere i più deboli: il bambino, il portatore di handicap e l’anziano.
La famiglia ha un ruolo fondamentale nella cura e nell’ educazione dei figli e il ruolo materno e quello paterno sono ugualmente necessari anche se non sempre è possibile, a causa degli eventi della vita.

Il dato è antropologico: uno Stato si deve porre il problema che una società sopravvive solo se c’è continuità generazionale. Privilegiare e incentivare la famiglia naturale non è solo giusto, ma necessario.